"Tu, ca me cunt ‘a morte,

cu chelli sfoglie vullent.

Pecchè me puort luntano??

Io luntano mor e aret nun torno.

Addivinà ‘a Paura nun pozzo..

Comme fai tu."

(D.A.)

27 gen 2014

" Un , Due , Tre , stella ? "

Eri seduta a terra tra i fili dell'erba , parlavi con calma a quell'uomo qualunque ,
e non ti accorgevi che dall'alto ,
fingendo altra attenzione , io ti spiavo ;

che belle quelle manine piccole, quei gesti d'umana !
Che antipatici quei pantaloncini che ti coprivan le gambe ;
in un attimo, mi sembrò che anche i fiori si chiedessero il perchè tu li portassi .

All'improvviso, mi accorsi di esser fermo .
Lì , davanti a tutti seduti a terra , che in effetti riconobbi subito
piuttosto incuriositi e anche un pò interdetti , dal mio insistente guardar .

Io li guardai fissi e loro pure .  L'aria morbida e parlante
continuava a soffiare , perchè aveva altro da fare ; senza aiutarmi però! E io allora , con calma , domandai loro :
"Un , due , tre stella?".

I poveri umanoidi , sereni e fin troppo lucidi d'intelletto ,
di me la sventura colta , per fortuna , di tal criaturiello non si curaron . Però , in quell'istante , solo io seppi ,
di nascosto , che nessun dolore sarebbe stato più amaro di te .

Mia piccola lontana e distratta regina , serena serena .

Dom

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